Nasce a Firenze nel 1938 e per trent’anni vive con la moglie e i due figli in Asia. Come corrispondente del settimanale tedesco Der Spiegel risiede a Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo, Bangkok e Nuova Delhi, da dove collabora anche a la Repubblica, L’Espresso e Corriere della Sera. Nel corso della sua vita asiatica pubblica molti libri, tutti editi dalla Longanesi e tradotti in altre lingue, sulle grandi storie di cui si trova a essere testimone: Pelle di leopardo e Giai Phong! la liberazione di Saigon, sulla guerra in Vietnam; La porta proibita, sulla Cina del dopo Mao; Buonanotte, Signor Lenin, sul crollo dell’Unione Sovietica. Il volume In Asia raccoglie le sue migliori corrispondenze dai paesi d’Oriente. Sono del 1995 le riflessioni su dove va il mondo contenute in Un indovino mi disse; del 2002 le Lettere contro la guerra che mettono in guardia contro il pericolo dell’uso della violenza per la sopravvivenza dell’umanità. In Un altro giro di giostra, Tiziano Terzani si pone le domande finali sul senso dell’esistenza. Muore a Orsigna nel luglio 2004. Dalle conversazioni avute con il figlio negli ultimi mesi di vita è nato il libro La fine è il mio inizio, pubblicato nel 2006. Nel 2008 esce Fantasmi, testimonianza unica di un Terzani appassionato osservatore che racconta la tragedia della Cambogia. Dal 1999 gli è stato dedicato il sito internet www.tizianoterzani.com