Un viaggio nella storia: 20 documentari inediti presentati da Paolo Mieli, con l’avvincente narrazione di Carlo Lucarelli, per raccontare la storia della Seconda Guerra Mondiale dall’invasione della Polonia fino alla liberazione e al crollo del nazifascismo. Un racconto per immagini con materiali di repertorio restaurati in alta definizione con rare interviste a protagonisti e testimoni ormai scomparsi. La politica e la diplomazia, le alleanze, il contesto internazionale, le grandi battaglie, le nuove armi, le strategie militari, la resistenza e la storia di uomini e donne travolti dall’immane catastrofe. Sei anni di guerra da ripercorrere anno dopo anno, per conoscere a fondo un evento che ha coinvolto milioni di uomini.
Una volta conquistato il potere, nel gennaio 1933, Hitler inizia a perseguire la sua politica di potenza e di predominio sull’Europa. Il servizio di leva tedesco che torna obbligatorio, le leggi razziali di Norimberga e quelle italiane, l’occupazione militare della Renania, la nascita dell’asse Roma-Berlino e il viaggio di Mussolini in Germania, la guerra di Spagna, l’Anschluss, la questione dei Sudeti e la conferenza di Monaco, il protettorato di Boemia e Moravia sono le tappe che porteranno all’invasione della Polonia (settembre 1939) e allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
1° settembre 1939: Hitler invade la Polonia. Il 3 settembre Francia e Gran Bretagna dichiarano guerra alla Germania. È l’inizio del secondo conflitto mondiale. In pochi giorni le truppe naziste annientano la resistenza polacca. È la guerra lampo (Blitzkrieg). Dopo la Polonia, nel primo anno di guerra, ci saranno le invasioni della Danimarca, della Norvegia e nella primavera del 1940 l’invasione dei Paesi Bassi, del Belgio e della Francia. All’inizio dell’estate quasi l’intera Europa è ai suoi piedi.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la preparazione dell’Italia era inadeguata. Delle tre Armi soltanto la Marina aveva completato i propri piani di ammodernamento. Nell’esercito i mezzi corazzati erano scarsissimi. Anche l’equipaggiamento e l’addestramento degli uomini, così come l’organizzazione degli stessi comandi, presentavano gravi deficienze. Nonostante questo, i travolgenti successi nazisti spinsero Mussolini a dichiarare guerra alla Francia e alla Gran Bretagna. È il 10 giugno 1940. Si succedono le prime battaglie italo-francesi (Chaberton, Forte di Traversette), mentre contemporaneamente le truppe hitleriane invadono Parigi e si giunge all’Armistizio franco-tedesco. Ma non è vera pace, solo la conclusione della prima battaglia di una guerra che si rivelerà lunga e tragica.
Nell’estate del 1940 Hitler è oramai il padrone incontrastato di mezza Europa, ma c’è ancora un Paese che non ha nessuna intenzione di arrendersi al nazifascismo: la Gran Bretagna. La grande isola sarà sottoposta a massicci bombardamenti, ma saprà resistere. Per gli inglesi la “Battaglia d’Inghilterra” sarà una storica vittoria.