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In una sera di fine novembre una fedeleparrocchiana, la Stampina, si presenta incanonica: ha urgente bisogno di parlare con ilprevosto, che in paese risolve anche le questionidi cuore. Suo figlio Geremia, docile ragazzoneche in trentadue anni non ha mai dato unproblema, sembra aver perso la testa. Haconosciuto una donna, dice, e se non potràsposarla si butterà nel lago. L’oggetto del suodesiderio è Giovenca Ficcadenti, di cui niente sisa eccetto che è bellissima – troppo bella per unocome lui – e che insieme alla sorella Zemia staper inaugurare una merceria. Il che basta, nellapiccola comunità, a suscitare un putiferio dichiacchiere e sospetti. Perché la loro ditta puòdirsi “premiata”? Da chi? E qualitrafficinascondono i viaggi che la Giovenca compieogni giovedì? Soprattutto, come si può impedireal Geremia di finire vittima di qualche inganno?Indagare sulle sorelle sarà compito del prevosto,per restituire alla Stampina un figlio “normale”.Facile dirlo. Non così facile muoversi condiscrezione laddove sembrano esserci mille occhie antenne… Cos’è un paese se non uncaleidoscopio di storie, un’orchestra di uomini edonne che raccontando la vita la reinventanosenza sosta, arricchendola di nuovi particolari?Con micidiale ironia, Vitali dà voce a questo coro– una sinfonia di furbizie e segreti, invidie epettegolezzi – che mostra una faccia semprediversa della verità, e un attimo dopo la nascondead arte. Un romanzo che è come le chiacchiere dipaese: quando inizia non si può più fermare.
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È nato nel 1956 a Bellano, sulla spondaorientale del lago di Como, dove vive esvolge la professione medica. Hapubblicato numerosi romanzi, tra iquali ricordiamo La figlia del podestà(2005, premio Bancarella), Almeno ilcappello (2009, finalista premio Stregae premio Campiello) e i più recenti Unbel sogno d’amore (2013) e Di Ilda cen’è una sola (2013). I suoi libri sonotradotti in 11 lingue.
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