Nathaniel Hawthorne aveva l’abitudine di annotare sui suoi taccuini
brevi riassunti, frasi, immagini folgoranti da cui avrebbe tratto spunto per i suoi
romanzi e racconti. Guido Conti, partendo dal Wakefield, mostra come un vero
scrittore possa sorprendere attraverso semplici fatti di realtà quotidiana.