L’incoscienza, la follia, l’istinto di essere da subito qualcosa di molto vicino all’arte. Stupiva sempre e non perchè cercasse “l’effetto che fa”, interprete autentico di un’epoca molto colorataapparentemente senza regole; salvo poi scoprire che le regole, i comportamenti, i linguaggi e i copioni del perfetto beat li scrivevano a Londra. Lui trovava tutto a Bologna, e non doveva cercare nulla che non fosse già nel suo dna di solitario e poeta
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7 • Il gigante e la bambina - 1970
8 • 04/03/1943 - 1971
9 • Itaca - 1971
10 • La casa in riva al mare - 1971
11 • Un uomo come me - 1971
12 • Piazza Grande - 1972
EXTRAS13 • Convento di pianura (provino) - 1972
14 • Santo Antonio Santo Francesco (provino) - 1971
15 • Piazza Grande (Live) Dalla/Ron - 1983
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1 • Lei (non è per me) - 19662 • Bisogna saper perdere - 1966
3 • Pafff.. Bum! - 1966
4 • Il cielo - 1967
5 • Occhi di ragazza - 1970
6 • Sylvie - 1970
I test psicoattitudinali che aveva fatto da ragazzino indicavano tutto il contrario. “E mia madre ci rimase malissimo”, amava ricordare. Oggi sappiamo che il suo genio non poteva essere valutato su parametri noti. Troppo irregolare, troppo irrequieto eppure subito popolare. Impossibile evitare i brividi per una di quelle canzoni ( tante ) capaci di folgorarti l’anima con una parola, una intuizione letteraria, un frammento di fantasia immenso e luminoso come un “big bang”.
7 • Anna e Marco - 1978
8 • Stella di mare - 1978
9 • L’anno che verrà - 1978
10 • Milano - 1978
11 • Telefonami tra vent’anni - 1981
12 • Mambo - 1980
1 • Anna Bellanna - 19742 • Nuvolari - 1976
3 • Come è profondo il mare - 1977
4 • Disperato erotico stomp - 1977
5 • Quale allegria - 1977
6 • L’ultima luna - 1978
EXTRAS13 • Nuvolari (provino) - 2012
14 • La bambina (provino) - 2012
15 • Mille miglia (provino) - 2012
Non c’era strumento, effetto, innovazione tecnologica, che sfuggisse alla sua curiosità. Le canzoni nascevano nude al pianoforte, ma la vestizione erano gioco e divertimento infinito nello studio di registrazione, sperimentazione contagiosa per musicisti di ogni estrazione. Probabilmente la sua formazione jazzistica, il suo amore per Coltrane e Ornette Coleman, lo portavano senza sforzo a rendere la sua musica e i suoi arrangiamenti “something else”. E come faceva a rendere riconoscibile da subito un pezzo e consegnarlo alla memoria di tutti - anche solo con due note di pianoforte, chitarra o clarinetto che fossero - rimane un mistero. Il mistero del suono “dalliano”: non un genere ma la combinazione di tutte le sue vite in chiave di violino.
EXTRAS13 • Non sai cos’è (edito in Germania) - 1983
14 • Un fiore per Hal (Prima e seconda parte) - 1982
15 • Balla balla ballerino (Neri per caso/Dalla) - 2008
7 • Tutta la vita - 1984
8 • Washington - 1984
9 • Caruso - 1986
10 • Se io fossi un angelo - 1986
11 • Chissà se lo sai - 1986
12 • Felicità - 1988
1 • Futura - 19802 • Cara - 1980
3 • Balla balla Ballerino - 1980
4 • La sera dei miracoli - 1980
5 • Siamo Dei - 1980
6 • Viaggi organizzati - 1984
Ogni volta che scopriva un talento, un giovane autore, un cantante o una band da lanciare, Lucio Dalla si assicurava un piccolo lembo di futuro, un “angolo di cielo”, tanto per citare una sua canzone. Il puro scouting discografico c’entrava poco o niente. Se vogliamo era un modo per essere sempre contemporaneo: dopo l’ottimismo di un futuro cantato tante volte ma il cui orizzonte si chiudeva sempre di più, l’unico avvenire possibile era quello di credere ancora negli uomini, nel loro potenziale creativo. Una energia che continuerà a darci per sempre, e che spesso ci ritroveremo, stupiti, a chiamare futuro.
7 • Tu non mi basti mai - 1996
8 • Ayrton - 1996
9 • Ciao - 1999
10 • Là - 1999
11 • Non vergognarsi mai - 1999
12 • Siciliano - 1999
EXTRAS13 • Attento al lobo (versione Spagna) - 1993
14 • Senza fine (Vanoni/Dalla) - 2008
15 • Meri Luis (Dalla/Mengoni) - 2011
1 • Attenti al lupo - 19902 • Le rondini - 1990
3 • Amen - 1992
4 • Liberi - 1993
5 • Henna - 1993
6 • Canzone - 1996